Iene, lupi, orsi, giraffe, scimmie, pitoni, civette, orsogatti, scimpanzé
Alaska Africa Tanzania Borneo tempeste
idrovolante 30º sotto zero cibo liofilizzato resti in contenitore ermetico scatti a raffica pile pannelli solari schede peso viaggio in treno di 2 giorni 4270 metri di altezza campo base. acclimatamento 12 kg di zaino 5km di andata e 5 km di ritorno sherpa guide native leopardo delle nevi richiamo bisonti parto difesa personale
Riordiniamo e ricominciamo

Che non è poi così freddo, ma se la spia va nei massicci dell’Asia centrale, a 4200 metri di altezza, e in inverno, non trova tanto caldo!
Ma chi è la spia?
Dobbiamo retrocedere ad un oramai lontano 2008, quando ad un nostro corso si iscrisse Chiara Melone, che lo frequentò pur venendo dal basso Piemonte.
Alla fine del corso, pur non potendo frequentare il 36º, rimanemmo comunque in contatto, tanto che almeno alla cena di fine anno lei e suo marito Claudio sono sempre con noi.
Ma cosa fa di bello Chiara?
Ama gli animali.
Ma non di quell’amore che si da a esseri viventi che non ti obbligano a maschere e paure perché temi le persone, e pensi che chi ti parla ha solo pensiero perverso e che solo gli animali sono puri.
No, per Chiara ogni animale ha un suo posto nel mondo e merita rispetto, che è parte del tutto.
E questo amore lo estrinseca con meravigliosi e straordinari viaggi, stra-ordinari, nel senso che li pianifica, per poter avere un contatto ravvicinato con le specie più particolari del mondo, trovandosi a fianco anche delle troupe di BBC e affini.
E questo da oltre 10 anni accumulando esperienze uniche e foto altrettanto uniche.
Già tempo addietro invitammo Chiara, ed ora si è ripresentata l’occasione, eccola tra noi.
Cominciando la serata in pizzeria, ci siamo trovati in sede e lei e Claudio è come se fossero a casa loro, bellissima sensazione.
Ma diversi di noi non la conoscevano per cui era d’obbligo fare un minimo di presentazione
Poi mentre parli cerchi di dare il La all’ospite perché prenda confidenza
Dimenticavo che con Chiara questo quasi non serve
Il suo amore per le sue esperienze fotografiche e di vita l’ha letteralmente lanciata ad una introduzione quanto mai esaustiva su viaggio e ripresa, e tutto ciò che c’è intorno; infatti questa volta è stata invitata da un circolo fotografico, ma oramai la sua fama sta crescendo e viene chiamata per serate incontri e conferenze, compreso un pubblico di giovani a cui trasmette il suo amore per la natura, quindi per lei parlare ad una platea è diventato naturale.

Questa volta la serata è stata organizzata sia con foto che con video, una soluzione quanto mai indovinata, grazie a Claudio, che ha realizzato i video e il montaggio.
Sto sempre parlando di Chiara, ma Claudio?
Lui si tiene a lato, il palcoscenico è di Chiara, ma senza Claudio, Chiara non sarebbe quello che è: fanno tutto insieme e sono complementari e sinergici. Claudio c’è sempre, e dove Chiara non può arrivare, arriva lui.
Ma torniamo a questo magma che ho fissato all’inizio
Per l’appunto abbiamo gustato sia video che scatti, magari dopo una scena in movimento ecco il frame di Chiara, preciso e al momento culmine della scena.
Le location riguardavano diversi viaggi, sempre unici, raggiungendo luoghi solo con l’aiuto di guide del luogo con mezzi quasi mai confortevoli, imbarcazioni a volte precarie se non zattere, percorsi a piedi per chilometri con carichi non indifferenti, tende piazzate ai margini di territori popolati da felini o orsi con la sola precauzione di recinzioni elettrificate.. un po’ si è un po’ no..
Unico esempio, il leopardo delle nevi ha richiesto un’ascesa a oltre 4000 metri, con obbligo di acclimatamento di 3 giorni, per fortuna con l’aiuto degli sherpa. Ma arrivati in zona era necessario muoversi subito poiché i cuccioli erano straordinariamente a portata di scatto, dunque con debolezza e nausea i nostri eroi hanno affrontato gli scatti. E per l’appunto con una temperatura che non saliva oltre i 17º sotto zero.
Quindi altro filmato, altro viaggio, altri soggetti, i lupi.
Sempre affascinante sentire parlare Chiara di queste esperienze e di quanto gli animali siano diversi dal pensiero comune.
Per es i lupi vivono con regole e ordine, i genitori curano amorevolmente i cuccioli, e quando il gruppo dei fotografi si è cautamente avvicinato, un esemplare facente funzioni di sentinella, ha seguito il gruppo fino al campo base controllando le attività, e stabilito che non c’era nulla da temere, è stato possibile proseguire con le esplorazioni e gli scatti, ognuno entro i propri limiti.
E così siamo andati avanti per altri video e altre raccolte di foto fino a quando purtroppo è arrivata l’ora di salutarci
Un incontro splendido, dove immagini e parole, entusiasmo ed emozione, simpatia e coinvolgimento ci hanno rapito per la serata.
Ringraziamo Claudio e Chiara, quasi soci, grandi amici, sempre a casa loro al 36º.